Imaginary Portraits

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L’animale dolente

L’animale dolente

Uno: piume di pavone, corna di mammut e gambe coperte di piume di corvi, su corpo verde petrolio.
Come un bambino prima di vedere gli animali in carne e ossa allo zoo è preparato dai cartoni animati e dalle immagini dei libri,
noi siamo preparati dagli scritti di Ovidio, Borges e, in questo caso, dalle foto di Angelo Cricchi per “vedere” gli animali mitologici nei sogni, nell’immaginario.
È una lenta iniziazione per evitare lo shock delle capre volanti, delle sfingi, dei grifi e dei centauri.
Due: sirena nera, corpo notturno e artigli. Lunga coda scende
verso quella che sembra una piscina vuota, capelli bianchi e corona appuntita.
L’immaginario per Cricchi è donna: sono tutte donne, nude, dipinte, piene di perle, piume, corni, code e pelli.
Tre: un esserino tutto bianco, bianco su bianco, allungato ma anche rannicchiato a occhi chiusi,
piccole orecchie da topo e una coda rettile.
La donna è da sempre pensata come la creatura più vicina alla natura, da stigma a dono, è la più prossima alla specie, all’orizzonte non programmatico dell’inconscio.
L’io vuole la vita, fa progetti, la specie vuole la morte e vince sempre.
Quattro: una libellula blu e nera con ali trasparenti e antenne afflosciate.
Qui il confine con la botanica è labile, sembra un’orchidea.
La specie usa la donna per se stessa, proprio per questo è più semplice e meno costruito cambiarle sembianze.
Nelle foto si percepisce questa facilità, i corpi di queste donne si adattano perfettamente alle piume e a tutto quello che non appartiene naturalmente al loro corpo.
C’è un tacito patto.
Nei gesti e nelle posizioni si può vedere la forza della natura scorrere senza ostacoli,
e la donna mostra con più disinvoltura la sua crudeltà.
Cinque: corpo azzurro e dorato, anelli d’oro al collo, lische e squame, un animale marino africano, […]

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Painted Ladies

Painted Ladies

Paint it Black è un progetto affine a Painted Ladies. Sui corpi di modelle di colore sono dipinte le linee geometriche ed astratte usate da alcune tribù della Patagonia.

Lady Macbeth - 2014
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Traditori

Traditori

Traditori

Cercando in rete la parola Traditori (betrayer, traitor o sinonimi vari) si resta stupiti dai pochissimi nomi che vengono in elenco. Il fatto è che il tradimento ha sempre la possibilità di una lettura duplice. Alcuni traditori della patria per esempio, lo diventano a seconda di chi abbia vinto la successiva guerra, diventando traditori oppure eroi a seconda dell’epilogo. Anche il traditore d’amore è tale guardando dalla parte del tradito (cornuto) mentre spesso nella narrativa la coppia di giovani amanti diventa protagonista di una fiaba romantica a dispetto del tradito (Lancillotto e Ginevra con il povero re Artù su tutti). Per fortuna c’è Shakespeare che fa selezione. Bruto e Cassio nel Giulio Cesare, il perfido Jago nell’Otello, Re Claudio uccisore di Amleto, Riccardo III ed i coniugi Macbeth sorseggiano sangue nella loro cattiveria senza fine, pagando il fìo tra fantasmi, cupi sensi di colpa e suicidio. Anche il traditore per antonomasia, Giuda, si ammazza. Per alcuni è un Santo, per altri un Deicida. Stà di fatto che senza di lui non sarebbe potuta esistere la passione e crocifissione di Cristo. Mito per eccellenza. Da Giuda è partito questo mio lavoro. Da una crocifissione personale che è diventata opera. Ed è proprio quello che l’arte dovrebbe fare. Tramutare vicende personali in simulacri. Ho scelto di ambientare questa serie foto di esseri spregiati, in ambienti naturali. Spesso c’è un albero centrale nella composizione. Natura come spazio neutro. Trattandosi di personaggi storici molti sono in costume, ma con piccole note ed omissioni che ne denunciano la contemporaneità. Il tradito è quasi sempre assente. Oppure è di spalle. La solitudine e l’angoscia di chi inganna per primo se stesso è ciò che mi interessa. Per non dimenticare.

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Erotic Parade

Erotic Parade

Misty Beethoven – Erotic Parade