Project Description

Misty Beethoven – Erotic Parade

Spogliare la storia del costume, l’iconografia intima della donna nelle epoche, rievocare turbamenti remoti all’interno di una pelle contemporanea, di un brivido rigenerato, questa l’idea pronunciata. Le fotografie non sono un semplice calco di figure già ritratte, un ripasso innocuo di sembianze, vogliono ridare un sobbalzo incantato di carnalità a ciò che riposava in pace, tra smarrite preghiere del desiderio. Quante volte la rievocazione visiva di una donna inesistente, che ha segnato con la sua fisionomia irriducibile un tempo scomparso, lascia un senso d’immunità delusa. Non fa soffrire quella bellezza, resa impotente dalla esigente volubilità della moda. L’Erotic Parade colpisce in modo irriverente questa censura dei sensi, rende i sensi di nuovo scoperti, un impatto che nasce non tanto dal potere del ricordo, quanto dall’arte che interrompe le distanze.
The idea is to unveil the history of costume, the iconographic intimacy of women throughout the epochs, to hark back remote disruptions within a contemporary skin in a regenerated shiver. The photographs aren’t just a mere replica of figures that have already been portrayed, a harmless repetition of looks; they want to give a jolt of enchanted carnality to what was resting in peace, amidst lost prayers of desire. How often does the visual evocation of an inexistent woman that with her everlasting physiognomy has marked a time now gone, leave a sense of disappointed immunity.
That beauty made powerless by the changeable fashion doesn’t cause suffering. The Erotic Parade irreverently hits this censure of the senses and lets the senses become newly discovered, an impact that arises from art interrupting the distances rather than from the power of a memory.